D1: Dove può essere installata una zavorra?
Per potenziare le prestazioni del trattore, è importante posizionare la zavorra giusta nel punto giusto. Possiamo avere una zavorra anteriore per bilanciare gli attrezzi posteriori più pesanti, una zavorra posteriore per controbilanciare l'utilizzo del caricatore frontale, una zavorra sulle ruote per aumentare direttamente la trazione e un zavorra centrale per migliorare il peso complessivo del trattore.
D2: Con quale materiale sono realizzate le zavorre AGCO?
Le zavorre AGCO sono realizzate in ghisa.
D3: Perché non il calcestruzzo?
Realizzarle in ghisa permette di renderle più compatte. La ghisa offre un peso maggiore rispetto al calcestruzzo a parità di dimensioni ed è un materiale più resistente ai danni.
D4: A cosa servono le zavorre?
Dipende da dove le si installa! Aggiungendo una zavorra nella parte posteriore, il trattore risulterà più bilanciato e sarà possibile utilizzare il caricatore frontale in maniera efficace e sicura. La zavorra impedisce al trattore di inclinarsi in avanti. Installare una zavorra nella parte anteriore significa stabilizzare la macchina. Quando si traina un attrezzo pesante nella parte posteriore, il baricentro del trattore si sposta all'indietro. Aggiungere una zavorra nella parte anteriore impedisce che l'asse anteriore diventi troppo leggero e che lo sterzo diventi impreciso. La gamma di zavorre regolabili o modulari consente di aggiungere peso in maniera incrementale, garantendo la massima flessibilità in ogni attività.
D5: Quali vantaggi offrono le zavorre?
Una zavorra non è solo un accessorio, ma un elemento fondamentale per le prestazioni dei trattori. È possibile migliorare il bilanciamento e la trazione della macchina, riducendo lo slittamento e aumentando la sicurezza.
Aggiungendo peso nel punto giusto, si mantiene l'asse anteriore a terra e si aumenta la forza normale sulle ruote motrici, riducendo lo slittamento e convertendo più potenza del motore in trazione.
È importante utilizzare la zavorra giusta per ogni attività al fine di ridurre la compattazione del suolo e ottenere un consumo ottimale di carburante, aspetto che, in ultima analisi, può ridurre i costi.